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Errore F33 dello Scaldabagno Vaillant – Cosa Fare

Indice

  • 1 Che cosa significa l’errore F33 su uno scaldabagno Vaillant
  • 2 Perché lo scaldabagno si blocca invece di continuare a funzionare
  • 3 Le cause più frequenti dell’errore F33
  • 4 Il primo controllo: annotare modello e comportamento
  • 5 Riavvio e sblocco: quando provarci
  • 6 Controlli esterni che puoi fare in sicurezza
  • 7 Perché non bisogna smontare il pressostato da soli
  • 8 Ventilatore difettoso: come si manifesta
  • 9 Scarico fumi ostruito o aria insufficiente
  • 10 Errore F33 dopo vento, pioggia o temporale
  • 11 Errore F33 intermittente
  • 12 Manutenzione e prevenzione
  • 13 Quando chiamare subito il tecnico
  • 14 Cosa non fare mai con l’errore F33
  • 15 Conclusioni

Quando sullo scaldabagno Vaillant compare l’errore F33, la prima reazione è spesso un misto di fastidio e preoccupazione. Apri l’acqua calda, aspetti il solito rumore di avvio, ma l’acqua resta fredda. Guardi il display e trovi quel codice: F33. A quel punto partono le domande. È un problema grave? Posso resettarlo? Devo chiamare subito l’assistenza? Oppure basta spegnere e riaccendere?

L’errore F33 su molti scaldabagni Vaillant, in particolare su modelli della famiglia turboMAG e outsideMAG, è collegato al controllo della pressione dell’aria o al pressostato, cioè a un componente che verifica se il sistema di aspirazione aria ed evacuazione fumi sta lavorando correttamente. In alcune documentazioni Vaillant viene indicato come errore sensore di pressione, in altre come errore pressostato. In pratica, l’apparecchio non riceve il segnale atteso dal sistema che controlla il flusso dell’aria e dei fumi, oppure rileva una condizione incoerente.

Non è un dettaglio secondario. Uno scaldabagno a gas deve bruciare correttamente e deve evacuare i prodotti della combustione in modo sicuro. Se qualcosa non torna nel circuito aria fumi, l’elettronica blocca il funzionamento. È una protezione, non un capriccio. Il blocco può dipendere da un pressostato guasto, da un ventilatore che non gira bene, da un tubo ostruito, da un collegamento interrotto, da condensa, sporco, nidi, foglie o altri ostacoli nello scarico. In alcuni casi può trattarsi anche di un falso contatto.

Questa guida spiega cosa significa l’errore F33 dello scaldabagno Vaillant, quali controlli puoi fare in sicurezza e quando devi fermarti e chiamare un tecnico. Il punto è risolvere il problema senza improvvisare su gas, fumi ed elettricità. Perché l’acqua calda serve, certo. Ma la sicurezza viene prima.

Che cosa significa l’errore F33 su uno scaldabagno Vaillant

L’errore F33 segnala di solito un’anomalia nel sistema di controllo della pressione dell’aria o nel pressostato. Il pressostato, spiegato in modo semplice, è un dispositivo che comunica alla scheda elettronica se il ventilatore e il circuito aria fumi stanno creando le condizioni corrette per una combustione sicura. Se il segnale non arriva, arriva al momento sbagliato o risulta fuori dai valori attesi, lo scaldabagno si blocca.

Nei modelli a tiraggio forzato, il ventilatore ha un ruolo fondamentale. Prima e durante la combustione, aiuta a gestire l’aria necessaria alla fiamma e l’espulsione dei fumi. Il pressostato o il sensore di pressione controlla che questo flusso sia adeguato. Se il ventilatore non parte, se gira male, se il condotto fumi è ostruito o se il tubo di collegamento del pressostato è danneggiato, il sistema non conferma la sicurezza dell’avvio. E quindi compare F33.

Questo codice non va confuso con un semplice problema di acqua. Se apri il rubinetto e lo scaldabagno non produce acqua calda, potresti pensare subito a pressione idrica, calcare o miscelatore. Sono cause possibili per altri sintomi, ma F33 orienta la diagnosi verso aria, fumi, ventilazione e sensori collegati. Naturalmente il modello preciso conta. Per questo è sempre utile leggere il manuale dello specifico apparecchio e annotare il nome commerciale, per esempio turboMAG, outsideMAG o altra serie Vaillant.

L’aspetto importante è che F33 riguarda un’area delicata dello scaldabagno. Non parliamo di una spia filtro o di un promemoria manutenzione. Parliamo di un controllo legato alla combustione e allo scarico fumi. Per questo il fai da te deve restare limitato a verifiche esterne e riavvii consentiti dal manuale. Tutto il resto va lasciato a personale qualificato.

Perché lo scaldabagno si blocca invece di continuare a funzionare

Uno scaldabagno moderno non si limita ad accendere una fiamma quando apri il rubinetto. Prima verifica alcune condizioni: richiesta di acqua calda, presenza di alimentazione elettrica, disponibilità di gas, avvio del ventilatore, segnale del pressostato, accensione e controllo fiamma. Se una fase non è coerente, l’apparecchio interrompe il ciclo. È il suo modo di proteggere l’utente e l’impianto.

Nel caso dell’errore F33, il blocco serve a evitare che la combustione avvenga senza una corretta gestione dei fumi. I fumi di combustione devono uscire in modo regolare. Se restano nell’apparecchio, se rientrano nell’ambiente o se lo scarico è parzialmente ostruito, il rischio non è solo perdere comfort. Il rischio riguarda la sicurezza. Ecco perché non bisogna forzare ripetutamente il riavvio per “vedere se passa”.

Un singolo errore può comparire dopo vento forte, temporale, sbalzo di tensione o piccolo evento occasionale. In questi casi un riavvio può bastare. Ma se F33 torna subito o compare spesso, il messaggio è chiaro: c’è un’anomalia da controllare. Continuare a resettare non ripara un ventilatore difettoso, non libera un condotto ostruito e non sistema un pressostato guasto.

È un po’ come la spia dell’olio in auto. Puoi spegnere e riaccendere il quadro, ma se la spia torna non è lei il problema. Ti sta avvisando. Lo stesso vale per F33. Il display non è il nemico. È il messaggero.

Le cause più frequenti dell’errore F33

La causa più tipica è un problema al pressostato o al sensore di pressione. Il componente può essere guasto, sporco, bloccato o non ricevere correttamente la pressione necessaria per cambiare stato. A volte il pressostato funziona, ma il tubicino che lo collega al circuito aria fumi è ostruito, piegato, staccato o lesionato. In quel caso la scheda non riceve il segnale corretto, anche se parte del sistema sta lavorando.

Un’altra causa frequente è il ventilatore. Se il ventilatore non parte, parte lentamente, è bloccato da sporco o ha un problema elettrico, il pressostato non rileva la condizione prevista. Il risultato può essere proprio F33. Il ventilatore può anche essere disturbato da cuscinetti usurati, cablaggi difettosi o alimentazione non corretta. Da fuori, l’utente può solo notare rumori anomali, assenza del classico avvio o vibrazioni insolite.

Il condotto di scarico fumi è un altro punto critico. Foglie, detriti, nidi di insetti o piccoli animali, ghiaccio, condensa o installazioni non corrette possono ridurre il passaggio. Nei modelli installati all’esterno, il vento e le condizioni ambientali possono incidere. Nei modelli con terminale a parete, un’ostruzione anche parziale può bastare a creare una lettura anomala.

Ci sono poi cause elettriche. Un connettore allentato, un cavo interrotto, umidità in un collegamento o una scheda elettronica difettosa possono generare un errore F33 anche quando ventilatore e condotti sembrano in ordine. È uno dei motivi per cui la diagnosi richiede strumenti e competenza. Guardare l’apparecchio da fuori non basta.

Il primo controllo: annotare modello e comportamento

Prima di fare qualsiasi cosa, osserva il comportamento dello scaldabagno. L’errore compare appena apri l’acqua calda? Compare dopo qualche secondo? Senti partire il ventilatore? Si sente il tentativo di accensione? L’apparecchio fa rumori diversi dal solito? L’errore è fisso o intermittente? Queste informazioni sono molto utili per chi dovrà intervenire.

Annota anche il modello preciso. Di solito trovi una targhetta sull’apparecchio o nel libretto. Il codice F33 può avere una base comune, ma le procedure e i componenti variano tra serie diverse. Uno scaldabagno turboMAG non è identico a un outsideMAG, e un apparecchio vecchio può avere logiche differenti rispetto a uno recente.

Guarda se sul display compaiono altri codici prima o dopo F33. A volte un apparecchio mostra più anomalie in sequenza, per esempio errori di accensione, problemi di fiamma o blocchi legati al gas. Se chiami il tecnico dicendo solo “F33”, va bene. Se aggiungi “prima si sente il ventilatore per tre secondi, poi si blocca” o “dopo il reset parte una volta e poi torna in errore”, gli dai un vantaggio enorme.

Una foto del display è sempre utile. Sembra banale, ma quando il codice sparisce o viene sostituito da un altro messaggio, ricordare tutto a memoria diventa difficile. Fai una foto anche della targhetta modello, se accessibile senza smontare nulla.

Riavvio e sblocco: quando provarci

Nei manuali Vaillant, per alcune condizioni di errore viene indicato di rimettere in funzione il prodotto o premere il tasto di sblocco. Nel caso di F33, su alcuni scaldabagni viene suggerito anche di chiudere e riaprire il rubinetto dell’acqua e poi premere il tasto di sblocco. Questo significa che un tentativo di reset, fatto correttamente, è consentito. Ma deve restare un tentativo ragionevole.

La procedura pratica è semplice. Chiudi il rubinetto dell’acqua calda, attendi qualche secondo, poi segui il comando di reset o sblocco indicato dal manuale del tuo modello. In alcuni casi puoi spegnere e riaccendere l’apparecchio con il tasto on/off. Dopo il riavvio, apri di nuovo l’acqua calda e osserva cosa succede. Se l’apparecchio parte e funziona regolarmente, potrebbe essersi trattato di un blocco occasionale.

Se però F33 ritorna subito, non continuare con reset ripetuti. Due tentativi sono più che sufficienti per capire se il blocco è momentaneo. Se il codice ricompare, serve una verifica tecnica. Resettare dieci volte un errore legato al controllo aria fumi non è una soluzione. È un modo per ignorare una protezione.

Non usare trucchi trovati online per bypassare sensori, pressostati o controlli. Mai. Quei dispositivi non sono stati messi lì per complicare la vita, ma per impedire condizioni pericolose. Uno scaldabagno che si blocca deve essere diagnosticato, non aggirato.

Controlli esterni che puoi fare in sicurezza

L’utente può fare alcuni controlli esterni senza aprire l’apparecchio. Il primo riguarda l’alimentazione elettrica. Verifica che lo scaldabagno sia alimentato correttamente, che non ci siano interruttori spenti e che il display si accenda in modo normale. Se ci sono stati blackout o sbalzi di tensione, il blocco potrebbe essere comparso dopo il riavvio.

Puoi controllare visivamente il terminale di scarico, se è raggiungibile in sicurezza e senza salire su scale rischiose. Guarda se ci sono foglie, oggetti, nidi, ghiaccio o ostacoli evidenti vicino all’uscita dei fumi o all’ingresso aria. Non inserire oggetti nel condotto, non smontare parti e non modificare il terminale. Una verifica visiva è una cosa. Un intervento sullo scarico fumi è un’altra.

Se lo scaldabagno è installato all’esterno, osserva se l’errore compare dopo vento forte o pioggia intensa. L’ambiente può influire, soprattutto se ci sono infiltrazioni, condensa o esposizione sfavorevole. Anche in questo caso, però, la soluzione non è coprire lo scarico o modificare protezioni a caso. Un terminale fumi deve rispettare distanze, materiali e configurazioni previste.

Controlla infine che non ci siano odori di gas o fumi nell’ambiente. Se senti odore di gas, non accendere luci, non usare interruttori, chiudi il gas se puoi farlo in sicurezza, arieggia e contatta subito il servizio di emergenza o un tecnico abilitato. Se sospetti presenza di fumi o malessere, allontanati e fai verificare l’impianto.

Perché non bisogna smontare il pressostato da soli

Il pressostato sembra un componente piccolo e innocuo, ma fa parte della catena di sicurezza. Smontarlo, soffiarci dentro, ponticellarlo o sostituirlo senza diagnosi è una cattiva idea. In alcuni forum si leggono suggerimenti molto disinvolti: stacca il tubicino, soffia, bypassa, prova così. Il problema è che un intervento sbagliato può alterare il funzionamento della sicurezza aria fumi.

Un tecnico non si limita a guardare il pressostato. Verifica se il ventilatore gira correttamente, controlla i collegamenti, misura segnali, valuta il condotto fumi, controlla eventuali ostruzioni e confronta il comportamento con le specifiche del modello. Se il pressostato non scatta, la causa può essere il pressostato stesso, ma può essere anche il ventilatore, il tubo, il cablaggio, il condotto o la scheda. Cambiare il pezzo sbagliato fa spendere soldi e non risolve.

Inoltre, molti scaldabagni hanno componenti interni collegati a gas, elettricità e combustione. Aprire il mantello può esporre a rischi e può anche interferire con la garanzia o con la conformità dell’apparecchio. Non è come sostituire una lampadina.

La regola pratica è netta: se il controllo richiede di aprire lo scaldabagno, deve farlo un tecnico qualificato. Tu puoi osservare, annotare e fare reset consentiti. Il resto non è manutenzione domestica.

Ventilatore difettoso: come si manifesta

Quando il ventilatore è coinvolto, lo scaldabagno può mostrare F33 subito dopo la richiesta di acqua calda. Apri il rubinetto, l’apparecchio prova ad avviarsi, ma il ciclo si ferma prima dell’accensione o poco dopo. A volte non si sente il classico rumore del ventilatore. Altre volte si sente un ronzio, un rumore più debole del solito o una vibrazione irregolare.

Un ventilatore può bloccarsi per usura, sporco, problemi ai cuscinetti, corpo estraneo, alimentazione difettosa o guasto elettronico. Nei manuali Vaillant per alcuni modelli, l’errore pressostato F33 viene collegato anche al ventilatore difettoso. Questo non significa che ogni F33 richieda automaticamente la sostituzione del ventilatore, ma che il componente va controllato.

La sostituzione del ventilatore non è un intervento da improvvisare. Il ricambio deve essere corretto per il modello, installato rispettando le procedure e verificato dopo il montaggio. Serve anche controllare che la causa del guasto non sia altrove. Se un condotto è ostruito o se c’è un problema di alimentazione, cambiare il ventilatore potrebbe non bastare.

Se noti rumori nuovi prima della comparsa di F33, riferiscilo al tecnico. Un rumore di strisciamento, un avvio faticoso o un ronzio possono indirizzare la diagnosi. La memoria dell’utente, in questi casi, vale molto.

Scarico fumi ostruito o aria insufficiente

Un condotto fumi ostruito o un’aspirazione aria insufficiente possono generare condizioni compatibili con F33. Lo scaldabagno deve espellere i fumi e ricevere aria secondo una configurazione precisa. Se il passaggio si riduce, il pressostato può non rilevare la depressione o pressione corretta, oppure può rilevarla in modo instabile.

Le ostruzioni possono essere banali. Foglie, polvere, insetti, piccoli nidi, ghiaccio o detriti portati dal vento. Nei periodi freddi può formarsi condensa o ghiaccio in punti esposti. In zone con alberi o terrazzi, i terminali esterni possono sporcarsi più rapidamente. Anche lavori edili vicino allo scarico possono introdurre polvere o residui.

Ci sono poi problemi di installazione. Lunghezze e curve del condotto devono rispettare le istruzioni del produttore. Un tubo troppo lungo, montato male o con pendenze scorrette può creare anomalie. Questi aspetti non si risolvono con una pulizia superficiale. Serve una verifica dell’impianto.

Se vedi un’ostruzione esterna evidente e puoi rimuoverla senza smontare nulla e senza esporti a rischi, puoi farlo con prudenza. Se l’ostacolo è dentro il condotto o se devi smontare parti, fermati. Lo scarico fumi è materia da tecnico abilitato.

Errore F33 dopo vento, pioggia o temporale

Molti utenti notano l’errore F33 dopo condizioni meteo intense. Vento forte, pioggia battente, temporali o sbalzi di temperatura possono influire su apparecchi installati all’esterno o con terminali esposti. Il vento può disturbare temporaneamente il flusso dei fumi. La pioggia può evidenziare infiltrazioni o umidità in componenti già delicati. Un temporale può causare microinterruzioni elettriche.

Se l’errore compare una sola volta dopo un evento meteo e poi scompare con il reset, puoi monitorare la situazione. Non è detto che ci sia un guasto importante. Se però F33 ritorna ogni volta che c’è vento o pioggia, qualcosa va verificato. Potrebbe esserci un problema di terminale, protezione, installazione, drenaggio condensa o tenuta dell’apparecchio.

Non coprire il terminale fumi per proteggerlo dalla pioggia. È pericoloso. Non aggiungere griglie, curve, cappucci o ripari non previsti. Anche una modifica fatta con buone intenzioni può alterare il tiraggio e generare blocchi o condizioni insicure.

Il tecnico potrà valutare se l’installazione rispetta le prescrizioni Vaillant e le norme applicabili. A volte basta una manutenzione. Altre volte serve correggere un dettaglio dell’evacuazione fumi. Ma deve essere una correzione tecnica, non un rimedio creativo.

Errore F33 intermittente

Un errore intermittente è spesso più fastidioso di un guasto fisso. Lo scaldabagno funziona per giorni, poi si blocca. Lo resetti, riparte, poi torna F33. In questi casi molti rimandano l’assistenza perché “tanto poi riparte”. È comprensibile, ma non è una buona strategia.

L’intermittenza può indicare un contatto elettrico debole, un pressostato che lavora al limite, un ventilatore che parte male solo a freddo, un condotto parzialmente ostruito o una condizione ambientale variabile. Proprio perché il guasto non è sempre presente, può peggiorare nel tempo e diventare più difficile da diagnosticare se non viene descritto bene.

Annota quando succede. Mattina o sera? Dopo docce lunghe? Solo con vento? Solo quando l’apparecchio è freddo? Dopo diversi prelievi ravvicinati? Queste informazioni possono far risparmiare tempo. Un tecnico che arriva davanti a uno scaldabagno che in quel momento funziona ha bisogno della storia del difetto.

Non aspettare che il blocco diventi permanente, soprattutto se lo scaldabagno serve ogni giorno. La manutenzione preventiva costa spesso meno di una riparazione urgente, magari nel weekend o in pieno inverno.

Manutenzione e prevenzione

La manutenzione periodica riduce il rischio di errori come F33. Uno scaldabagno a gas lavora con combustione, aria, fumi, acqua e componenti elettronici. Sporco, polvere, calcare, umidità e usura possono accumularsi nel tempo. Una verifica regolare permette di controllare ventilatore, pressostato, cablaggi, tenuta, scarico fumi e funzionamento generale.

La frequenza della manutenzione dipende dal modello, dall’uso, dall’installazione e dalle indicazioni normative e del produttore. In generale, non conviene aspettare il blocco per chiamare un tecnico. Se l’apparecchio mostra rumori nuovi, accensioni lente, blocchi occasionali o acqua calda instabile, meglio intervenire prima.

È utile anche mantenere pulita l’area intorno allo scaldabagno. Non coprire l’apparecchio, non ostruire griglie o aperture, non appoggiare oggetti vicino ai terminali e non usare prodotti corrosivi nei pressi dell’unità. Se lo scaldabagno è in balcone o all’esterno, controlla periodicamente che foglie e sporco non si accumulino intorno, sempre senza smontare componenti.

Conserva il libretto e le ricevute degli interventi. Se l’errore si ripresenta, sapere cosa è stato controllato l’anno prima aiuta molto. Una storia manutentiva ordinata è utile quanto una buona diagnosi.

Quando chiamare subito il tecnico

Devi chiamare subito un tecnico qualificato se l’errore F33 ritorna dopo il reset, se senti odore di gas, se noti odore di fumi, se l’apparecchio fa rumori anomali, se il ventilatore non sembra partire, se il terminale fumi è ostruito internamente, se ci sono segni di bruciature, umidità o acqua nell’apparecchio, oppure se il problema compare spesso.

Conviene chiamare assistenza anche se lo scaldabagno è ancora in garanzia. Un intervento non autorizzato può creare problemi con la copertura. Meglio contattare il centro assistenza Vaillant o un tecnico abilitato, fornendo modello, codice errore, comportamento e condizioni in cui il blocco compare.

Prima della chiamata prepara le informazioni essenziali. Modello, matricola se disponibile, data di installazione, ultima manutenzione, descrizione dell’errore, eventuali reset già provati e presenza di altri codici. Non serve fare diagnosi al posto del tecnico. Serve raccontare i fatti con precisione.

Se l’apparecchio è installato in un luogo difficile da raggiungere, segnalalo. Se l’errore compare solo in certe condizioni, dillo subito. La qualità delle informazioni iniziali può evitare un secondo intervento.

Cosa non fare mai con l’errore F33

Non bypassare il pressostato. Non scollegare tubicini. Non bloccare sensori. Non modificare lo scarico fumi. Non inserire oggetti nei condotti. Non continuare a resettare per giorni. Non usare lo scaldabagno se sospetti problemi di evacuazione fumi. Queste non sono precauzioni eccessive, sono regole di base.

Non affidarti a ricambi scelti a caso online senza diagnosi. Pressostato, ventilatore e scheda elettronica devono essere compatibili con il modello preciso. Montare un componente sbagliato può non risolvere il problema e può creare nuove anomalie. Inoltre, alcuni ricambi richiedono tarature, verifiche o controlli successivi.

Non confondere il reset con la riparazione. Il reset serve a sbloccare l’apparecchio dopo un’anomalia temporanea. Se la causa resta, l’errore torna. E se torna, va cercata la causa. Sembra ovvio, ma nella pratica molti usano il tasto reset come se fosse una manutenzione. Non lo è.

Non sottovalutare i sintomi fisici. Mal di testa, odore insolito, aria pesante o sensazione di malessere vicino a un apparecchio a gas richiedono attenzione immediata. Arieggia, allontanati e fai controllare l’impianto. Con gas e fumi non si scherza.

Conclusioni

L’errore F33 dello scaldabagno Vaillant indica generalmente un problema collegato al pressostato, al sensore di pressione, al ventilatore o al sistema aria fumi. In termini pratici, l’apparecchio non riceve la conferma che le condizioni di ventilazione ed evacuazione fumi siano corrette. Per sicurezza, si blocca.

Puoi fare alcuni controlli semplici: annotare il modello, fotografare il codice, osservare quando compare l’errore, provare un reset secondo il manuale, verificare visivamente che il terminale esterno non sia ostruito e controllare che non ci siano odori anomali. Questi passaggi aiutano a capire se si tratta di un blocco occasionale o di un problema ricorrente.

Se F33 ritorna, serve un tecnico. Le cause possono essere pressostato guasto, ventilatore difettoso, tubicini ostruiti o scollegati, condotto fumi bloccato, cablaggi interrotti o scheda elettronica con problemi. Sono verifiche che richiedono competenza, strumenti e rispetto delle procedure di sicurezza.

Il consiglio finale è semplice: non andare nel panico, ma non improvvisare. L’acqua calda è importante, però uno scaldabagno a gas deve funzionare solo quando tutte le sicurezze sono in ordine. Un errore F33 risolto bene non significa solo far ripartire l’apparecchio. Significa riportarlo a lavorare in condizioni corrette, sicure e stabili. E questo, alla lunga, vale molto più di un reset fatto di fretta.

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