La lana è una fibra tessile naturale che si ottiene dalla tosatura del vello prevalentemente di pecore e capre, che solitamente avviene durante la primavera. In questa guida ti spiego come prenderti cura al meglio dei tuoi capi in lana quando li lavi.

I capi di lana li devi lavare a mano, con acqua fredda e detersivo speciale per i capi in lana, lasciandoli poco in ammollo per evitare che perdano lo strato di lanolina che protegge la fibra e che la mantiene morbida. Terminato il lavaggio, sciacqua molto bene, in modo tale che il capo non si infeltrisca.

Nell’ultimo risciacquo aggiungi un cucchiaio di aceto ogni cinque litri d’acqua. Questo perchè l’aceto è un ammorbidente naturale. Tranquillo non rimarrà l’odore sgradevole di aceto! Mi raccomando, non torcere i capi in lana, non strizzarli, al contrario avvolgili in un asciugamano per far assorbire l’eccesso di umidità.

Fatto questo, poni sullo stendino un asciugamano e poggiaci sopra il capo in lana, disteso e soprattutto in orizzontale e lontano da fonti di calore. Non appendere assolutamente, perchè la lana si sforma quando è bagnata. Gli indumenti di lana nera dopo diversi lavaggi diventano opachi e per restituire loro la brillantezza, lavali con acqua di cottura di spinaci o con un infuso di edera